
La lana: una fibra antica e nobile, dalle infinite proprietà ma che spesso porta con sé fraintendimenti riguardo la sua filiera.
Se è vero infatti che la tosa della pecora è necessaria per garantire all’animale un’adeguata qualità di vita, è altrettanto vero che negli allevamenti, dove il principale scopo è il profitto derivato dalla vendita della lana, le pratiche utilizzate non sono quasi mai volte al benessere dell’animale e anzi, talvolta sono delle vere e proprie barbarie.
Cos’è il MULESING?
La tecnica del Museling nasce quindi nel 1929 in Australia, principale paese produttore di lana Merino, e porta il nome del suo inventore, John WH Mules. Quest’ultimo dopo aver visto il diffondersi tra le pecore dell’infezione data da miasi, parassitosi provocata dalla larva dei ditteri, ha per primo ha testato questa tecnica a dir poco drastica.
Come funziona? Per risolvere questo problema e prevenire le malattie, alle pecore vengono direttamente asportati parte dei tessuti posteriori, compresa molto spesso la coda, spesso senza nessun tipo di anestesia.
Lo scopo di questo è far sì che i nuovi tessuti che si formano siano più lisci e che non siano presenti pieghe e insenature dove si possano insediare le infezioni.
La caratteristica della pecora Merinos infatti è proprio questa: una pelle rugosa, che permette la produzione di molta lana e allo stesso tempofavorisce il ristagnare di urina e sostanze umide, rendendo questo punto l’habitat perfetto per le mosche per deporvi le uova, soprattutto nella stagione più calda.
Le infezioni da miasi possono portare le pecore alla morte, come anche il trauma del mulesing. Questo infatti genera importanti perdite di sangue legate alle ferite, che spesso tra l’altro si infettano, ritornando punto e da capo.
Appare ovvio come per una razza di ovino così diffuso e allevato in modo massivo, lo scopo di questa tecnica non sia tanto quella di salvare la vita dell’animale, ma più che altro la produzione di lana. Se l’animale supererà il trauma del mulesing, una produzione di lana buona e pulita sarà assicurate per tutta la sua vita.
Il mulesing oggi potrebbe essere evitato, attraverso un allevamento più slow e accurato, meno orientato alla quantità ma alla qualità del prodotto.
Tra le soluzioni percorribili principali per evitare la tecnica del mulesing:
- controllo e pulizia tramite spruzzo degli animali unite a tosatura delle parti a rischio
- trappole per mosche da installare nei dintorni dei greggi
- allevamento e selezione di razze con una minore crescita di lana, quindi più adatte ai climi caldi dell’Australia
